Attualità di Redazione , 09/04/2021 7:01

Commissione anti-covid in carcere

Un gruppo di lavoro per affrontare l'emergenza sanitaria all'interno del carcere di Reggio Emilia, dov'è in atto un importante focolaio Covid che si è aggravato nelle ultime due settimane, contando oltre cento detenuti e una trentina di agenti della polizia penitenziaria contagiati. 

Ad istituire l'apposita commissione - una analoga anche per il carcere di Padova che ha la stessa emergenza - è stato il dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, con un provvedimento firmato dal capo dipartimento Bernardo Petralia e dal vice Roberto Tartaglia, sulla scia della medesima formula utilizzata per affrontare i focolai di Tolmezzo (Udine) nel novembre 2020 e nel nuovo carcere di Rebibbia (Roma) a fine gennaio scorso. 

La commissione per la casa circondariale reggiana 'La Pulce' - si legge in una nota del Ministero della Giustizia - sarà coordinata dal direttore generale dei detenuti Gianfranco De Gesu, il provveditore regionale dell'Emilia-Romagna-Marche Gloria Manzelli, il direttore dell'istituto penitenziario Lucia Monastero e il provveditore per la Lombardia Pietro Buffa per la qualificata esperienza nella gestione maturata nella regione. Una soluzione accolta positivamente dai sindacati emiliano-romagnoli. "Pensiamo sia un segnale importante - sottolineano Giovanni Trisolini, Vito Bonfiglio e Leonardo Cannizzo rispettivamente di Fp Cgil, Fps Csil e Uil Pa - La commissione dovrà agire rapidamente e lavorare con il massimo sforzo per far sì che sia bloccata la catena dei contagi e si mettano in atto soluzioni organizzative che garantiscano la piena operatività del carcere nel rispetto delle normative volte a prevenire i contagi e a tutelare la salute degli agenti e dei carcerati".