Padova calcio di Carlo Della Mea , 08/04/2021 12:16

Samb, ore cruciali: presentate 5 istanze di fallimento...ma la squadra non vuole mollare

Montero, allenatore della Samb

Dal campo al tribunale. Nemmeno il tempo di godere della bella vittoria contro la Triestina nel recupero di campionato, che in casa Samb ci si torna a preoccupare dei problemi societari. Sono cinque le istanze di fallimento presentate nella giornata di oggi, giovedì 8 aprile, nei confronti della Sambenedettese Calcio. E' l'inizio dell'iter che porterà il giudice fallimentare a convocare quanto prima il presidente rossoblu, Domenico Serafino, per capire se esiste la possibilità di saldare quei passivi. Per il momento il numero uno non ha fornito nulla di concreto. Nella giornata di oggi a San Benedetto del Tronto è circolata la voce, addirittura, di un fantomatico passaggio di consegne ai vertici della società. Immediata la smentita. Domenico Serafino si starebbe adoperando per ottenere credito: negli ultimi giorni pare fosse a Milano, da dove “avrebbe inviato dei messaggi senza usare la Pec, ma le rassicurazioni non vengono ritenute credibili” ha scritto il quotidiano Riviera Oggi.

Depositate dunque le cinque istanze (non sei come ipotizzato nei giorni scorsi) il passaggio seguente sarà quello del fallimento tecnico della società marchigiana. E, contemporaneamente, la nomina da parte del Tribunale di un curatore fallimentare per avviare l’esercizio provvisorio. Sarà poi nominato un perito per quantificare il valore della rosa della Sambenedettese: parametro fondamentale per stabilire il prezzo di aggiudicazione del titolo sportivo in sede di battuta d’asta. 

Orizzonte, così, al prossimo 20 giugno. I tempi sono molto ristretti. Per dare seguito alla storia calcistica rossoblu, la futura società dovrà quindi costituirsi con sede legale a San Benedetto, rispondere dei debiti federali e perfezionare la nuova affiliazione alla Figc: così sarà possibile provvedere all'iscrizione (con tasse e fidejussione) per il prossimo campionato. All'orizzonte, una ripartenza dalla Serie D, se possibile. Altrimenti l'Eccellenza. Un passo per volta, però: adesso la palla è passata al giudice del Tribunale di Ascoli (la dott.ssa Francesca Calagna, spiega VeraTV) che dovrà valutare gli atti per poi dare seguito alla procedura di fallimento. Probabile, a questo punto, anche l’opposizione da parte dei legali di Serafino.

Intanto la squadra non dà segni di cedimento, nonostante il caos attorno. Maxi Lopez e compagni si sono allenati regolarmente dopo la convincente vittoria contro la Triestina nel recupero del 7 aprile. "Non siamo degli eroi, quelli sono altri, ma siamo delle persone vere che indossano questa maglia fieramente -  ha dichiarato nel post gara il centrocampista Federico Angiulli - spero che San Benedetto sia orgogliosa di noi perché ve lo giuro: stiamo dando tutto”. L'intenzione dei giocatori pare quella di terminare il campionato onorandolo fino all'ultima giornata. Anche attendendo la penalizzazione in punti che potrebbe estrometterli dai playoff. Il 10 aprile scadrà il termine per il pagamento degli stipendi: stanno per scadere infatti i venti giorni di tempo dalla messa in mora della società da parte dei giocatori. Che se entro il prossimo sabato non ricevessero quanto gli spetta (fino allo scorso febbraio) diventerebbero svincolati per il decadimento del contratto.